In trenta hanno circondato gli agenti della Polizia e li hanno presi a sassate nei pressi di una discoteca di Brescia che adesso dovrà restare chiusa per 15 giorni a partire da oggi, sabato 10 settembre. Una misura che è stata resa necessaria dopo il brutto episodio registratosi lo scorso fine settimana quando alcuni poliziotti erano intervenuti per sedare una rissa tra nordafricani. In trenta, però, in quell’occasione, hanno consentito ai violenti di fuggire, hanno fischiato la Polizia e infine hanno lanciato sassi, monete ed altri oggetti contro di loro.

La Polizia era intervenuta per sedare una rissa

Una rivolta che non ha consentito agli agenti di svolgere serenamente il loro lavoro. Il Questore, dunque, ad una settimana dal fatto, ha reagito chiudendo la discoteca per 15 giorni. Luogo già segnalato dai residenti che la scorsa estate avevano fatto persino una petizione contro il locale. “Alle 4 di notte pervenivano a questa sala operativa diverse segnalazioni per disturbo della quiete pubblica in ragione della musica ad alto volume e, nelle immediate vicinanze dell’ingresso della discoteca, gli agenti hanno notato un notevole assembramento di persone che, in qualità di spettatori, delimitavano un’area al centro della quale era in atto una violenta colluttazione tra vari soggetti di colore. Pertanto il personale della volante è intervenuto per far cessare la violenza ed identificare i protagonisti della rissa” ha precisato, in un comunicato, la Polizia di Brescia.

La rivolta contro la Polizia

Lì è scattata la rivolta. “Proprio durante tale intervento degli operatori della Volante, gli spettatori si frapponevano fra i poliziotti e i partecipanti alla rissa, i quali potevano immediatamente dileguarsi nei paraggi prima dell’intervento di altre pattuglie. Nel contempo, gli agenti della volante sul posto venivano raggiunti da fischi ed insulti mentre l’auto di servizio era colpita da due oggetti che infrangevano il lunotto posteriore. Alla luce di ciò, accertato che il pubblico esercizio è risultato essere abituale ritrovo di persone che facendosi massa realizzano comportamenti illegali e potenzialmente criminali ed oltraggiosi dell’Istituzione da cui trae origine una condizione di sicuro pericolo per la collettività e la sicurezza pubblica e, tenuto conto che, il titolare del bar non si è adoperato per garantire le condizioni minime di legalità nella gestione del proprio locale, il Questore ha disposto la chiusura del bar dalle ore 00 del 10 settembre per un periodo di 15 giorni” si legge nella nota.