Un ennesimo scandalo di violenza rischia di travolgere il dipartimento di polizia di Los Angeles, in seguito alla diffusione di un video amatoriale che ha immortalato alcuni agenti nell’atto di bloccare a terra, e poi uccidere a sangue freddo, un senzatetto di colore. La tragedia è avvenuta attorno a mezzogiorno di domenica nel quartiere malfamato di Skid Row, nella Downtown della metropoli californiana.

Nel filmato, ripreso da un passante che poi lo ha postato sulla propria pagina Facebook, si vedono quattro agenti del LAPD circondare un uomo di colore, poi uno di loro impugna il manganello e comincia a colpire violentemente l’uomo fino a farlo stramazzare sul marciapiede. Entrano in scena altri due agenti, che si occupano di bloccare e ammanettare a terra una donna nelle vicinanze, probabilmente un’amica dell’homeless che stava provando a intervenire in suo aiuto. A questo punto si sente chiaro e forte il rumore prodotto da un Taser, usato contro l’uomo, seguito da una precisa intimazione da parte di uno degli agenti: “drop the gun“, ovvero “getta la pistola“.  L’ordine viene ripetuto tre volte, prima che uno dei poliziotti decida di risolvere la questione sparando cinque colpi di arma da fuoco all’uomo a terra, mentre i passanti urlano “l’avete ucciso, ma abbiamo ripreso tutto“. Tradotto all’ospedale, l’uomo morirà poco dopo.

Secondo fonti della polizia citate dal Los Angeles Times, l’intervento degli agenti era stato motivato da una chiamata al 911 per un caso di rapina. Il senzatetto avrebbe posto resistenza all’arresto e quindi, una volta bloccato a terra, avrebbe provato ad afferrare una delle armi di ordinanza dei poliziotti (da qui l’invito a gettare la pistola), cosa che ha provocato la reazione spropositata (eufemismo gigantesco) dell’agente.

Alcuni testimoni hanno dichiarato che la vittima sarebbe stata nota nel quartiere col soprannome di “Africa” e dormiva abitualmente per le strade di Los Angeles, dov’è lecito farlo solo tra le 21 e le 6; sarebbe stato proprio l’invito a levar le tende a scatenare l’alterco fatale coi poliziotti. Per altri abitanti del quartiere, l’uomo sarebbe stato anche afflitto da squilibri mentali.

La polizia ha dichiarato di voler aprire un’inchiesta interna per ricostruire con esattezza quanto successo, ma ciò, evidentemente, non basterà a placare le polemiche già furibonde. D’altra parte, questo è un periodo storico in cui le tensioni razziali sono tornate incandescenti proprio in seguito alla violenza della polizia nei confronti degli afroamericani, come insegnano le rivolte di piazza dopo l’assassinio del 18enne di colore Michael Brown (disarmato) da parte di alcuni poliziotti di Ferguson, Missouri.