La polizia ha cercato di eseguire lo sgombero di uno stabile occupato in zona Ostiense, a Roma, ma i tentativi di mandare via le persone è stato tutt’altro che facile. Gli occupanti hanno lanciato bottiglie contro gli agenti intervenuti sul posto, hanno improvvisato barricate da guerriglia utilizzando i cassonetti della spazzatura. I poliziotti, per contro, hanno risposto con cariche e idranti. Per ragioni di sicurezza è stata chiusa al traffico la strada vicino alla Basilica di San Paolo.

Oltre alle camionette della polizia, per lo sgombero dello stabile occupato sono dovute intervenire quindi anche due ambulanze, chiamate per soccorrere i feriti (alcune persone ferite alla testa, probabilmente colpite dalle manganellate degli agenti) e i contusi. Ad essere fermati, alla fine, sono stati anche degli attivisti di Action, che hanno appoggiato la causa degli occupanti.

Da quello che si sarebbe appreso dalla pagina Facebook di Action, lo stabile occupato in via Ostiense numero 333 sarebbe stato sfruttato dopo che le persone erano state sgomberate da villa Lauricella. Si tratta di persone in emergenza abitativa, come italiani in difficoltà economica oppure immigrati stranieri.

Da quello che avrebbe invece fatto sapere la polizia, l’intervento con cariche e idranti sarebbe avvenuto perché gli occupanti e i manifestanti non avrebbero accettato i tentativi di mediazione e avevano invece proseguito la loro occupazione abusiva dello stabile, procedendo anche al lancio di oggetti contro gli agenti.