Alessandro Albano di 48 anni, Nunziante Camarca, di 37 anni e Domenico Petrillo di 41 anni, rispettivamente sovrintendente e assistenti capo della polizia in servizio al Commissariato di Marcianise (in provincia di Caserta) sono stati arrestati insieme ad altre tredici persone, per tutta una serie di reati a loro contestati.

I tre poliziotti arrestati sono accusati di peculato, corruzione e anche spaccio di droga ma il giudice per le indagini preliminari ha emesso ordini di custodia cautelare in carcere anche per altri reati come associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, usura, falso, abuso d’ufficio e truffa.

Fra gli addebiti di cui i tre poliziotti arrestati dovranno rispondere c’è anche quello di aver usato l’auto di servizio (segnando anche tre ore di lavoro straordinario) per aver accompagnato il cantante Gigi D’Alessio presso piazza Municipio a Napoli. L’artista campano doveva recarsi lì in occasione della presentazione di un suo album e i tre poliziotti avrebbero utilizzato l’auto di servizio senza alcuna autorizzazione a stare all’interno della provincia di Napoli (avendo firmato di essere in servizio presso il commissariato di Marcianise, che invece si trova in provincia di Caserta). Tutto ciò è accaduto l’11 dicembre di due anni fa ma pare che questa non fosse l’unica volta in cui i tre poliziotti arrestati si sono serviti dell’auto per scopi diversi da quelli derivanti dal proprio lavoro.

Gigi D’Alessio ha ovviamente replicato al fatto non appena giunta notizia. Il cantante napoletano avrebbe dichiarato: “Il poliziotto arrestato è un mio fan da tempo, da almeno venti anni e tutte le volte che venivo a cantare in zona, si faceva trovare in servizio e mi scortava con la macchina, mi faceva la staffetta. Lo faceva sempre anche con mia moglie Anna Tatangelo e in occasione di un concerto a Marcianise si è fatto trovare per accompagnarla“.