Fino al 27 luglio 2014, a Firenze sarà possibile ammirare la prima mostra mai dedicata dalla città al genio di Pollock. Un evento eccezionale, non solo per la possibilità offerta ai fiorentini di ammirare i capolavori del maestro del dripping, ma anche per l’innovativo accostamento concepito dai curatori, Sergio Risaliti e Francesca Campana Comparini, tra la sua opera e quella di Michelangelo Buonarroti (1475-1564), di cui quest’anno si celebra il 450° anniversario  della morte.

L’evocativo titolo “La figura della furia” vuole essere infatti un riferimento allo stesso Pollock, alla sua figura nell’atto di dipingere le tele girandogli intorno, pervaso da impeto passionale e dal furore dinamico, ma al tempo stesso anche un richiamo al pittore e teorico cinquecentesco Giovanni Paolo Lomazzo che coniò l’espressione per descrivere la grazia della figura realizzata dagli artisti del suo tempo: un corpo vibrante, spinto da forze contrapposte, perfetta per descrivere quella dinamica bellezza che Michelangelo conferiva alle sue figure con una lavorazione fisicamente travolgente e di cui il Genio della Vittoria è uno dei maggiori paradigmi. In questo senso è proprio la “furia” della figura creata da Michelangelo che si traspone in Pollock nell’atto di creare quel nuovo tessuto di segni che, se disgrega il mondo figurativo tradizionale, assegna una nuova immagine a quella intima potenza e a quella furia nella pittura.

E proprio a Palazzo Vecchio, dove nel Salone dei Cinquecento è ospitato “Il Genio della Vittoria” di Buonarroti, saranno esposte 16 opere di Pollock: oltre alle grandi tele realizzate con la tecnica del dripping da lui sperimentata a partire dagli anni Quaranta, in mostra alcuni disegni databili tra il ’37 e il ’39, direttamente  dal Metropolitan Museum di New York e mai visti primi in Italia. A completare la mostra poi, nella Sala della Musica del complesso di San Firenze sono allestiti due spazi con video multimediali, che offrono una suggestiva esperienza sensoriale: fasci di luce sul pavimetno, alle pareti e al soffitto, ricreano il dripping di Pollock. Sgocciolature che sono insieme furia e armonia, energia e poesia.