C’è allerta massima per il rischio attentati. Un uomo di 48 anni, infatti, è stato trovato in possesso di esplosivi anche se in una quantità di sostanze “non sufficiente a provocare un’esplosione” secondo le forze di sicurezza. Tuttavia si indaga sull’identità dell’uomo, su eventuali contatti con cellule terroristiche. L’arresto è avvenuto a Lodz, città dell’area centrale della Polonia. L’iracheno è stato anche interrogato da alcuni agenti dei servizi e la sua camera è stata perquisita.

Polonia, chi è l’arrestato

L’uomo è stato sottoposto a detenzione preventiva per due mesi anche se non ci sarebbero, al momento, elementi per poterlo accusare di terrorismo, fa sapere la Procura. L’iracheno, infatti, non sarebbe in contatto con gli uomini del Califfato. Rischia, ad ogni modo, otto anni di carcere, qualora dovesse essere riconosciuto colpevole del reato di detenzione illegale di esplosivi.

Come mai l’uomo possedeva quella piccola quantità di esplosivi? Cosa avrebbe voluto fare? La polizia continua ad indagare, senza sosta, anche perché l’iracheno viveva in Polonia senza un indirizzo permanente. Il suo obiettivo, secondo il canale tv locale Polsat News, sarebbe stato quello di preparare attacchi terroristici contro esercizi commerciali francesi in Polonia. L’iracheno, sempre secondo i media locali, avrebbe vissuto qualche anno in Svizzera per poi essere respinto dalla Svezia. Poco tempo fa l’arrivo in Polonia dove ancora non avrebbe avuto una residenza stabile.

Polonia, l’arrivo di Papa Francesco

Un momento delicatissimo per la Polonia che è in attesa di poter abbracciare papa Francesco in occasione della Giornata mondiale della Gioventù. Sono migliaia i ragazzi che arriveranno da tutto il mondo per salutare il Papa nel corso della manifestazione che si terrà dal 25 al 31 luglio a Cracovia. Più di 40 mila sono i militari schierati per garantire la sicurezza sia del Papa che dei giovani: l’allerta resta altissima per il rischio di attentati anche a seguito della scoperta dell’iracheno in possesso di esplosivi a Lodz.

“Le misure già adottate sono sufficienti” ha fatto sapere il Ministro dell’Interno Mariusz Blaszczak secondo il quale non ci sarebbe alcun rischio attentati in merito all’evento (di portata mondiale) che è previsto a Cracovia con Papa Francesco. Dal 4 luglio in poi, tra l’altro, la polizia di frontiera ha negato l’ingresso al Paese a ben 200 persone: misure di sicurezza che erano state introdotte temporaneamente in vista del summit della Nato a Varsavia che si è tenuto l’8 e il 9 luglio 2016.