Non è stato un periodo facile per gli scavi di Pompei, complici alcuni crolli che si sono verificati all’interno del sito archeologico prima e degli scioperi dei dipendenti poi. Il 2015, nonostante tutto ciò, si conclude comunque positivamente perché questa mattina sei domus restaurate sono state riaperte al pubblico. Un evento straordinario, tant’è che alla cerimonia è stato presente anche il Premier, Matteo Renzi.

Una notizia che ha esaltato il Presidente del Consiglio, felice di mostrare l’ennesimo evento positivo che si sta verificando negli ultimi tempi nel nostro Paese. Il Premier ha infatti dichiarato: “Facevamo notizia per i crolli, adesso facciamo notizia per i restauri. Pompei è la dimostrazione che l’Italia è in grado di dire basta alle opere incompiute, alle opere lasciate a metà, ma è capace di giocare la propria potenza straordinaria“. Presente alla cerimonia anche il Ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini e il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

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Le opere riaperte al pubblico nel sito archeologico di Pompei possono essere di nuovo visitabili a partire dalle ore 13:00 di oggi. Si tratta, in particolare della Fullonica di Stephanus (una intoria con vasche per il trattamento delle stoffe), della Casa del Criptoportico, della Casa di Paquius Proculus, della Casa del Sacerdos Amandus, della Casa di Fabius Amandio e infine della Casa dell’Efebo.

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