Il Pd e Matteo Renzi sarebbero pronti ad appoggiare il progetto del ponte sullo stretto di Messina. L’anticipazione – che sa un po’ di trovata pubblicitaria, ma che trova anche conferme – proviene da Bruno Vespa, il quale, come sempre accaduto in altre occasioni, l’ha lasciata “filtrare” per promuovere l’uscita del suo nuovo libro, Donne d’Italia, nel quale ha intervistato proprio il premier.

Non che sia la priorità del governo, ha lasciato intendere il Presidente del Consiglio, ma di fatto il tanto criticato e discusso progetto del ponte sullo stretto di Messina è stato inserito tra le opere di cui ci si vuole occupare.

Renzi, nell’intervista concessa al celebre conduttore televisivo, si dilunga infatti sulle iniziative da intraprendere nel Meridione, con un piglio interventista che non nasconde qualche ansia da campagna elettorale: “Prima di discuterne sistemiamo l’acqua di Messina, i depuratori e le bonifiche. Poi faremo anche il ponte, portando l’alta velocità finalmente anche in Sicilia e investendo su Reggio Calabria, che è una città chiave per il sud. Dall’altra parte dobbiamo finire la Salerno Reggio Calabria. Quando avremo chiuso questi dossier sarà evidente che la storia, la tecnologia, l’ingegneria andranno nella direzione del ponte, che diventerà un altro bellissimo simbolo dell’Italia”.

Impossibile infatti dimenticare le difficoltà che sta attraversando Messina in questi giorni: l’erogazione dell’acqua è stata prima interrotta e poi razionata a causa di seri danni alla condotta causati da una frana.

La situazione in Sicilia resta dunque critica, e il premier mostra di avere in testa un piano preciso che eviti gli sprechi di denaro pubblico ormai tristemente famosi: “Noi i soldi per la Sicilia non li facciamo spendere ai soliti. Facciamo pulito. Abbiamo già iniziato, del resto. Non sono solito guardare dal buco della serratura delle intercettazioni. Ma scoprire che i dirigenti dell’Anas corrotti si dicono ‘Sbrighiamoci, perché Renzi qui vuole cambiare tutto’ mi conferma in ciò che stiamo facendo con il nuovo presidente Armani. In certe strutture la rottamazione è ancora poco: occorre disintegrare e disinfettare”.

L’idea del ponte, in ogni caso, sancisce anche un ritrovato accordo tra Renzi e il Ncd di Angelino Alfano: a fine settembre in una votazione per le mozioni finalizzata alla chiusura dei lavori della Salerno – Reggio Calabria è stata anche inserita e approvata quella riguardante il collegamento tra l’isola siciliana e la Penisola.

Ai tempi il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio aveva storto il naso, commentando che non si trattava propriamente di una priorità (come in effetti confermato anche da Renzi): resta da vedere se la linea del governo in merito è cambiata in qualche modo e se è condivisa da tutti i suoi membri.