Sul palco del raduno della Lega a Pontina, paese in provincia di Bergamo e da sempre “fortino” del Carroccio, Salvini non le manda a dire e senza troppi giri di parole si candida a premier.

“Ho imparato tanto da chi mi ha preceduto
- dice il numero uno della Lega in merito al passato del partito. E ringrazio chi prima di me ha avuto l’onere e l’onore di aver guidato questo popolo”. Nel mentre Umberto Bossi resta lontano dalla scena, all’ombra di un gazebo dietro il palco senza aver la possibilità di parlare.

Ne ha per tutti il candidato premier della Lega Nord, magistratura compresa dopo il caso dei 48 milioni di euro confiscati al partito: “Andiamo avanti più arrabbiati di prima. Che andassero a sequestrare i fondi dei mafiosi. [...] Chiamo a una reazione di orgoglio, di dignità e giustizia le migliaia di magistrati e giudici che fanno bene il loro lavoro, combattono la mafia e non vogliono fare politica” ha detto Salvini, che a Pontida è tornato a chiedere all’ex magistrato Carlo Nordio di “dare una mano a riformare la giustizia” se il centrodestra andrà al Governo., spiega Salvini.

E poi arrivano le proposte: “giudici eletti dai cittadini e chi sbaglia deve pagare. [...] Siamo un partito per le libertà, cancelleremo la legge Mancino e la legge Fiano. Le storie e la legge non si processano: accusano il ventennio mussoliniano e poi si comportano come il regime nel 1925, che imbavagliava chi non la pensava come volevano”.

Sicurezza e lavoro i pilastri del programma Lega con Salvini premier: “Mi vergogno di un governo che dà 280 euro a un disabile e 1000 a chi sbarca a Lampedusa - tuona – Come avviene in alcuni cantoni in Svizzera proporremo un minimo salariale orario, sotto cui non si potrà andare”. E “mano libera” agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine.

E infine reintroduzione del reato di immigrazione clandestina. Sì agli immigrati per bene, no a spacciatori e stupratori, dichiara Salvini davanti ai tanti sostenitori.