Una lite famigliare è degenerata in un omicidio ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, dove Corrado Rosset, di 73 anni, ha ucciso il fratello Calisto di 79.

A provocare il delitto vecchi rancori provocati da questioni economiche: il corpo di Calisto è stato trovato senza vita nel giardino di casa sua, probabilmente con 24 ore di ritardo rispetto all’uccisione.

Sul cadavere il segno di una lama sulla carotide, come confermato dall’autopsia. Dopo aver raccolto la testimonianza di vicini e conoscenti i carabinieri cui è stato affidato il caso si sono diretti all’abitazione di Corrado.

I rapporti tesi tra i due erano infatti noti ai più, così come il disagio psicologico di cui soffrirebbe il sospettato. Vistosi parare davanti gli uomini dell’Arma, Corrado ha infatti imbracciato un forcone e si è barricato in casa, rifiutando qualsiasi dialogo.

Intorno alla casa le autorità hanno disposto un perimetro di sicurezza, e sono state interrotto le forniture di elettricità e gas per evitare un’ennesima tragedia.

Dopo una notte di attesa questa mattina è stato messo a segno un blitz, alla fine del quale Corrado Rosset, che stava ancora dormendo, è stato immobilizzato dagli agenti. Nelle prossime ore sarà sottoposto a interrogatorio e visita medica, in attesa di una sua probabile confessione. Al momento però non è stata formulata alcuna accusa nei suoi confronti, essendo considerato persona informata dei fatti.