La pornostar Ginevra Hollander (il cui vero nome è Federica Giacomini) era svanita nel nulla lo scorso 31 dicembre 2013, giorno in cui chi la conosceva l’ha vista per l’ultima volta per gli auguri di buon anno (leggi qui la notizia). Da allora più niente. I genitori hanno presentato denuncia ai carabinieri di Desenzano del Garda il 19 gennaio ma da allora della 43nne nessuna traccia.

Unico sospettato, a quanto pare, il compagno della donna, Franco Mossoni. Già finito in carcere per omicidio nel 1980, l’uomo è attualmente rinchiuso nella clinica psichiatrica di Reggio Emilia dallo scorso febbraio, per aver fatto irruzione all’ospedale San Bortolo travestito da Rambo, e armato fino ai denti, aver terrorizzato i passanti con un coltello.

Oggi, però, potrebbe essere arrivata finalmente una svolta nel caso. Nelle acque del lago di Garda, a Castelletto di Brenzone (Verona), si sta procedendo al recupero di una cassa che potrebbe contenere il cadavere di Federica Giacomini/Ginevra Hollander. Le indicazioni sul luogo in cui cercare sarebbero giunte agli investigatori la settimana scorsa e a fornirle sarebbe stato un testimone che avrebbe visto Mossoni scaricare la cassa nel lago.