Svanita nel nulla, senza lasciare tracce. Sono ormai oltre tre mesi che di Federica Giacomini, in arte Ginevra Hollander, pornoattrice di origine bresciana, non si sa più nulla. La famiglia l’ha sentita per l’ultima volta il 31 dicembre, per gli auguri di rito, poi il silenzio. Il 19 gennaio scorso i genitori della ragazza hanno presentato denuncia ai carabinieri di Desenzano del Garda, che da allora, con l’ausilio della polizia di Vicenza, città nella quale la Giacomini risiedeva, stanno passando al setaccio ogni possibile dettaglio, compresi i tabulati telefonici, per scoprire chi ha parlato per l’ultima volta con Federica.

C’è un sospettato, tuttavia, e si tratta del compagno della donna, Franco Mossoni. L’uomo, 55 anni, è al momento detenuto in un ospedale psichiatrico a causa di un episodio di follia risalente allo scorso febbraio, quando aveva fatto irruzione all’ospedale San Bortolo travestito da Rambo e armato fino ai denti, dopo aver terrorizzato i passanti con un coltello. Mossoni si era consegnato il giorno seguente in stato confusionale ed è stato in quel momento che gli inquirenti, coordinati dal pm Silvia Golin, si sono accorti che Federica Giacomini risultava essere intestataria del contratto di affitto dell’appartamento in cui viveva l’uomo. Mossoni ha ammesso di avere avuto una relazione con la ragazza, ma che questa era cessata ormai da tempo. Naturalmente il timore è che in realtà l’uomo, già finito in carcere nel 1980 per omicidio, possa avere qualcosa a che fare con la misteriosa sparizione della Giacomini.

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