I primi sette mesi del 2012, per il Porto di Savona, sono stati caratterizzati da alti e bassi che, in definitiva, fanno registrare una situazione stazionaria.

Secondo i dati riportati dall’Autorità Portuale di Savona infatti, i prodotti forestali, i combustibili minerari e il comparto passeggeri sono stati in grado di assorbire il colpo inferto invece ad altri settori, come quello petrolifero, dei contenitori e dell’acciaio, che stanno subendo forti ripercussioni dalla crisi economica in atto.

Da inizio anno a fine luglio, le tonnellate movimentate sono state 7.559.895, di queste 3.841.778 sono rinfuse liquide, che calano dell’11,5% rispetto all’anno precedente, 1.952.080 di rinfuse solide, che segnano invece in +11%, e 1.766.037 di merci convenzionali.

In flessione sono dunque le merci convenzionali, che calano del 25%, tra il comparto frutta e quello contenitori, idem per gli acciai, a -63%.

A dare un segnale positivo sono per fortuna il combustibili soliti, +15%, i prodotti forestali, +7% e il comporto passeggeri, diviso tra traghetti e crociere, +8%.