La tragedia della Costa Concordia ha portato i responsabili per la sicurezza del settore portuale a riflettere sull’importanza di sviluppare un protocollo di sicurezza che possa essere attuato in situazioni di emergenza simili a quelle avvenute presso l’isola del Giglio.

Per quanto ciò che è accaduto non sia da considerarsi una prassi, ma un caso straordinario, risulta comunque fondamentale essere sempre pronti ad ogni evenienza.

Per lavorare in questo senso, presso la Prefettura di Savona, si è riunito un gruppo di lavoro tecnico. Durante l’incontro, il prefetto Geraldina Basilicata ha evidenziato, per l’appunto, che, se da un lato possiamo certo contare sulla capacità di intervento della Protezione Civile, dall’altro dobbiamo essere consapevoli che l’esistenza di una procedura prestabilita che possa essere attuata in casi simili, potrebbe limitare gli eventuali danni.

Si è deciso dunque che, per quanto riguarda il Porto di Savona, la partecipazione della Protezione Civile in casi critica debba incentrarsi sulle “sinergie operative tra istituzioni”, mentre il protocollo, in fase di sviluppo, dovrà “assicurare la standardizzazione delle procedure, delle metodologie, il continuo scambio di informazioni tra tutti i soggetti e il coordinamento con le pianificazioni già esistenti”.

Hanno partecipato all’incontro i vertici provinciale delle Forze dell’Ordine, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco, la Regione Liguria, la Provincia di Savona, il Comune di Savona, il Servizio 118, l’Autorità Portuale, la Croce Rossa e la società che ha in gestione il Terminal Crociere.