Brutto scivolone per AmazonWalmart e Sears: le tre aziende hanno infatti permesso, per diverso tempo, l’acquisto sui propri siti di e-commerce di poster con l’immagine del campo di concentramento nazista di Dachau su cui campeggiava anche la celebre scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi). La vendita dei poster è stata bloccata in seguito alle proteste partite dall’organizzazione Grandchildren of Holocaust Survivor, ossia l’associazione composta dai nipoti dei sopravvissuti all’Olocausto, che ha lanciato una campagna contro l’iniziativa commerciale.

Le proteste hanno avuto il loro effetto perché Amazon, Walmart e Sears hanno rimosso i poster sui loro siti (cliccando sui link non troviamo più alcun articolo infatti). Walmart e Sears hanno anche diffuso dei comunicati ufficiali per chiedere scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi da questo comportamento. I primi hanno spiegato che: “Siamo rimasti inorriditi dal vedere che la foto era sul nostro sito. Ce ne scusiamo e lo abbiamo fatto togliere. L’oggetto è stato messo in vendita sul nostro mercato attraverso un terzo venditore. Ci siamo lamentati e abbiamo appreso che sarà rimosso dall’intero inventario“.

La medesima spiegazione è stata fornita anche da Sears. Amazon, invece, non ha voluto rilasciare alcun commento in merito alla vicenda.

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