Le condizioni di povertà in cui versano le famiglie italiane incidono pesantemente sulla qualità della vita dei bambini. Oltre un milione di bambini italiani è povero. La situazione è drammatica soprattutto nel Mezzogiorno con una percentuale di povertà assoluta del 9,3%. Un bambino italiano su 10 è così povero da non poter festeggiare il suo compleanno insieme agli amici, da non poter partecipare alle gite scolastiche o comprare i libri di scuola.

L’allarme è stato lanciato dall’associazione umanitaria Save The Children, impegnata da anni nella tutela dei diritti dell’infanzia. Nel dossier “Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà” Save The Children mette in luce dati allarmanti anche sulla qualità dell’alimentazione dei bambini. Un bambino italiano su 20 non consuma un pasto proteico al giorno. Il 40% delle scuole non eroga un servizio mensa.

Anche sul fronte dell’abbigliamento la situazione è drammatica. Un bambino su 20 non ha infatti la possibilità di avere due paia di scarpe all’anno. A causa della povertà delle famiglie centinaia di bambini sono costretti a indossare lo stesso paio di scarpe sia in inverno che in estate.

Per quanto riguarda l’istruzione e il tempo libero Save the Children ha rilevato che un bambino su 6 non può coltivare le sue passioni, praticando regolarmente sport e altre attività extrascolastiche. Solo uno su 3 va in vacanza per una settimana una volta all’anno.

La scuola pubblica inoltre appare sempre più carente nell’offerta formativa. Tre bambini su 10 non hanno la possibilità di frequentare il tempo pieno. Una lacuna che si ripercuote sulle competenze degli adolescenti. Un quindicenne italiano su 4 non ha acquisito i livelli basilari in matematica, mentre uno su 5 non riesce a leggere e a comprendere un testo correttamente.

Povertà e violenza rubano il sorriso ai bambini italiani

L’associazione lancia l’allarme anche sulle discriminazioni, sul bullismo, sulle violenze domestiche e sulla mafia, tutti fenomeni che mal si conciliano con il diritto a un’infanzia spensierata e serena. La criminalità organizzata ha ucciso ben 85 minori dal 1896 a oggi. Migliaia di bambini oggi crescono in contesti mafiosi e violenti.

Il report di Save The Children ieri è stato consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per incitare le istituzioni a prendere coscienza del problema e ad attuare piani più incisivi contro la povertà minorile. Come ha dichiarato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia, occorre rafforzare l’impegno dello Stato a favore dei bambini:

L’Atlante di Save the Children evidenzia come fenomeni quali la povertà minorile e in particolare quella educativa, unitamente al circolo vizioso che essa crea con l’illegalità diffusa, stiano minando il futuro dei nostri bambini e del nostro Paese. Conoscendo la sensibilità del Presidente Mattarella, siamo certi che utilizzerà questo strumento di analisi e proposte quale leva per rafforzare l’impegno delle istituzioni affianco dell’infanzia in Italia.