Attimi di stupore misto a preoccupazione nella giornata di ieri a Praga, teatro di una singolare messa in scena da parte di un gruppo xenofobo di estrema destra noto per le sue posizioni anti-immigrazione.

Il centro della città è stato infatti “preso d’assalto” da un paio di fuoristrada con a bordo uomini vestiti completamente di nero, che sventolavano bandiere dello stesso colore recanti scritte in arabo, mentre urlavano “Allahu Akbar” ed esibivano vistose armi da fuoco: insomma, all’apparenza terroristi dell’Isis.

In realtà si trattava di una performance a carattere politico, che ha però provocato il panico tra i cittadini e i turisti meno accorti, che dopo aver sentito dei colpi d’arma da fuoco hanno cercato vie di fuga in modo frenetico, con il risultato di alcuni feriti, per fortuna non in modo grave.

A invadere la Piazza della Città Vecchia di Praga anche un finto terrorista su un cammello. Il tutto sotto gli occhi della polizia, che in precedenza aveva dato l’ok alla manifestazione, e che però è intervenuta per bloccare la rappresentazione dall’esecuzione di finti prigionieri

Martin Konvicka, l’organizzatore della manifestazione e attivista politico, ha spiegato che si è trattato di un modo per mostrare come apparirebbe il Paese se finisse per essere governato da musulmani.

Konvicka, che durante lo show ha letto un proclama in cui si ordinava la chiusura delle università, il rogo dei libri e la lapidazione delle donne, ha affermato che prima che alcuni cittadini islamici iniziassero a boicottare la performance spintonando gli attori il tutto si sarebbe svolto in modo pacifico, anche se andrebbero ascoltati anche i pareri di coloro che sono scappati cercando rifugio in negozi e ristoranti della piazza.