Il termine “pragmatico” deriva dal greco “pragmatikòs”, ossia che riguarda i fatti, attinente ai fatti, alle cose (da “pragma”= cosa, affare).

Pragmatico è dunque colui che è interessato al risvolto pratico delle cose; colui che non da importanza alla teoria o ai principi ideali, ma piuttosto alla loro applicazione. Avere un atteggiamento pragmatico significa essere improntato all’azione, alla concretezza, al senso pratico, alla risoluzione concreta dei problemi. Il pragmatismo è l’atteggiamento mentale tipico di colui che privilegia la pratica e la concretezza rispetto alla teoria, agli schemi astratti.

Il Pragmatismo è infatti la corrente filosofica, sviluppatasi negli Stati Uniti verso la fine dell’Ottocento, secondo la quale la verità, la validità di una teoria è affidata alla sua verifica pratica. Il termine è stato introdotto dal filosofo Charles Sanders Peirce per caratterizzare la propria concezione analitica del linguaggio secondo la quale, per provare la veridicità di un’affermazione, occorre accertarne l’ambito di applicazione, verificando nella pratica la sua validità teoretica. Tale corrente concepisce quindi il pensiero come un processo di intervento attivo sulla realtà e tende ad identificare la verità con l’utilità pratica. Se per Aristotele la conoscenza aveva come fine il sapere, il conoscere, per uno scopo contemplativo, con il Pragmatismo la conoscenza diviene ora causata dal semplice bisogno di agire nel mondo.

Alla luce di ciò, è possibile comprendere come il termine “pragmatico” racchiuda un duplice valore, positivo e dispregiativo, che si manifestano distintamente a seconda dei contesti d’uso: una persona pragmatica è caratterizzata da intraprendenza e senso pratico; è in grado di agire e cambiare il mondo (accezione positiva del termine). Ma pragmatico può essere anche colui che agisce in maniera spregiudicata, che non si cura dei principi ideali e/o morali ed è interessato solo al raggiungimento dei propri fini (accezione negativa).

Sinonimi di pragmatico possono essere: pratico, concreto, realista, realistico. Contrari invece sono: teorico, astratto, idealistico, utopico.