Una vera e propria esecuzione è avvenuta nel Rione Sanità di Napoli, dove un pregiudicato di 67 anni, Pasquale Ceraso, è stato trovato morto in via Discesa Sanità 21 (al confine tra il Rione Sanità e Materdei), stando a quanto riferito dalla Polizia.

L’uomo avrebbe diversi precedenti penali e a quanto pare sarebbe stato ucciso con diversi colpi di arma da fuoco – almeno dieci sembra – che hanno colpito anche la nuca. Da quello che potrebbe sembrare, dunque, la morte del pregiudicato sarebbe stata provocata da una vera e propria esecuzione, utilizzando proiettili calibro 7,65. I colpi sarebbero stati uditi da tutte le persone che popolano il quartiere (sarebbe avvenuto tutto intorno alle 7:30, quando molti sono già fuori casa), tanto da gettare molti nel panico e da far accorrere tanti altri in strada.

Secondo le prime indagini effettuate dalla Polizia, che sta cercando di venire a capo del delitto, il pregiudicato ritrovato morto sarebbe legato al clan camorristico degli Esposito. Quest’ultimo è un clan che insieme a quello dei Sequin e a quello dei Savarese gestisce i traffici illeciti all’interno del Rione Sanità a Napoli.

Si ritiene però che Pasquale Ceraso sia passato sotto il clan degli Esposto soltanto di recente perché fino a poco tempo prima avrebbe militato in quello dei Misso-Tomelli.