È stato annunciato oggi il premio Nobel per la Letteratura 2017, che è andato allo scrittore giapponese-britannico Kazuo Ishiguro.

Nato nel Paese del Sol Levante nel 1954, l’autore 62enne di libri come Quel che resta del giorno e Non lasciarmi è in realtà un paradigma di stile britannico, essendosi trasferito in Inghilterra sin dagli anni ’60.

L’Accademia ha voluto premiare la sua opera e i suoi romanzi “di grande forza emotiva”, nei quali “ha scoperto l’abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”.

Ishiguro ha prevalso a sorpresa su altri scrittori che alla vigilia sembravano essere più quotati: il connazionale Haruki Murakami, Margaret Atwood (autrice de Il racconto dell’ancella, divenuto la premiata serie tv The Handmaid’s Tale) e il kenyota Ngugi Wa Thiong’o.

Lo stile di Ishiguro è stato descritto come “segnato da una modalità espressiva molto misurata, indipendentemente dagli eventi che stanno avendo luogo”, mentre la segretaria dell’Accademia Sara Danius ha definito l’opera di Ishiguro come un mix tra i lavori di Jane Austen e Franz Kafka, con un pizzico delle atmosfera di Marcel Proust.

Molto amato anche dal mondo del cinema, i lavori di Ishiguro sono diventati film particolarmente apprezzati come Quel che resta del giorno, del 1993, diretto da James Ivory e interpretato da Anthony Hopkins ed Emma Thompson; del 2010 è invece Non lasciarmi del regista Mark Romanek.

Il suo ultimo romanzo è invece il controverso Il gigante sepolto, un fantasy sulla scia di Tolkien che prende luogo nella Britannia del V secolo, del tutto avulso dal resto dell’opera dello scrittore e che ha diviso profondamente fan e critica.