Il premio Nobel per la Medicina 2017 è andato quest’anno a un trio di ricercatori americani composto da Jeffrey Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young: a essere stata premiata è la loro ricerca sui meccanismi molecolari che determinano i ritmi circadiani.

Si tratta di uno studio partito dagli anni ’80, che ha dimostrato il modo in cui il nostro organismo è regolato da una sorta di orologio interno che detta i ritmi riguardanti sonno, alimentazione, metabolismo, pressione sanguigna e rilascio degli ormoni.

Il terzetto ha vinto un totale di 9 milioni di corone svedesi, ovvero circa 940mila euro, che dovranno essere divisi tra i tre: una somma che rispetto a sei anni fa si è ridotta di 2 milioni di corone per conservare il patrimonio della Fondazione Alfred Nobel, personaggio svedese inventore della dinamite che dà il nome al premio.

Nella conferenza stampa tenutasi presso l’Istituto Karolinska di Stoccolma, è stato spiegato il funzionamento basico e l’origine dei ritmi circadiani: “La vita sulla Terra si è adattata alla rotazione del pianeta. Da molti anni sappiamo che gli esseri viventi, inclusi gli uomini, hanno sviluppato un orologio interno che li aiuta ad armonizzarsi con il ritmo regolare del giorno e della notte. Ma come funziona esattamente il meccanismo? Hall, Rosbash e Young sono riusciti a guardare all’interno di questo orologio e scoprire il suo funzionamento. Le loro scoperte spiegano come le piante, gli animali e gli uomini riescano a modellare il loro ritmo vitale per sincronizzarlo con la rotazione della Terra”.

Tra le applicazioni pratiche dello studio la scoperta dell’influenza dei cambiamenti stagionali su umore e prestazioni, nonché l’insorgenza di alcune malattie derivanti dal mancato mantenimento dei ritmi regolari di sonno-veglia.