C’è anche il nome del soldato americano Bradley Manning (foto by InfoPhoto) tra i candidati al premio Nobel per la pace 2014. La candidatura di colui che ad oggi viene ancora accusato di aver svelato i piani segreti dell’esercito americano in Iraq e in Afghanistan a WikiLeaks, è stata appoggiata da oltre 100.000 adesioni: “Nessuno ha fatto più di Manning per andare contro quella che Martin Luther King definiva la pazzia del militarismo”, si legge nella motivazione alla candidatura.

Le autorità militari degli Stati Uniti ritengono Manning colpevole di ben 20 capi d’accusa e, anche se ha evitato l’ergastolo, rischia una condanna fino a 90 anni di reclusione. Uno degli organizzatori della petizione, il giornalista Norman Solomon, ha detto: “Se verrà premiato Manning si metterà in luce l’importanza degli informatori nel promuovere la pace e la democrazia nel mondo”. L’11 ottobre prossimo, ad Oslo, ci sarà la proclamazione del vincitore del premio Nobel per la pace di quest’anno. Dal momento che le candidature vanno presentate entro febbraio, quella di Manning slitta al 2014, dove potrebbe concorrere al premio assieme al presidente di Wikileaks, Julian Assange e all’ex agente della Cia, Edward Snowden.