Il premio Nobel 2015 per l’Economia è stato assegnato allo scozzese – di nascita – Angus Deaton. Il professore ha ottenuto questo riconoscimento – che ricordiamolo viene assegnato “solo”, si fa per dire dal 1969, a seguito della creazione di uno speciale fondo di dotazione per il premio da parte della Sveriges Riksbank – l’occasione per creare il fondo sono stati i festeggiamenti per i 300 anni dalla sua fondazione.

Il premio Nobel per è nato ad Edinburgo il 19 ottobre 1945 e ha studiato prima al Fettes College di Edinburgo ed in seguito all’Università di Cambridge, dov’è stato Fellow al Fitzwilliam College e poi ricercatore – sotto la guida di Richard Stone e di Terry Barker – nel dipartimento di Economia Applicata. Angus Deaton ha insegnato prima econometria a Bristol per poi passare all’Università di Princeton nel 1983 – qui è diventato docente di Economia e affari internazionali.

Deaton è stato insignito del premio per tre differenti ‘conquiste’: la creazione di sistemi sulla domanda, i collegamenti fra consumi e reddito, sia a livello micro che macro, e lo studio degli standard di vita e di povertà nei paesi in via di sviluppo. Il premio Nobel per l’economia ha formulato ancheil cosiddetto “paradosso di Deaton“. Il professore ha rilevato una certa regolarità del consumo di fronte a shock inattesi del reddito permanente – detto in altre parole oltre una certa soglia di reddito l’attitudine ai consumi non cambia. A quanto sembra, oltre la soglia dei 75mila dollari, la felicità delle persone non aumenta perché diminuiscono i desideri da appagare.