Conto alla rovescia per la finale del Premio Strega 2013, il piu’ famoso riconoscimento letterario italiano. Il prossimo Giovedì, alle 21, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, andra’ infatti in scena la votazione per eleggere il vincitore tra la cinquina dei finalisti, votata lo scorso 12 giugno a Casa Bellonci. La votazione, alla quale ha partecipato l’88,69% degli aventi diritto, è stata trasmessa per la prima volta in streaming su www.premiostrega.it e, sempre per la prima volta nella storia del premio, è stato attivo anche il voto elettronico.

A seguito dello scrutinio, il primo in lista nella rosa dei cinque finalisti è stato Alessandro Perissinotto con il suo Le colpe dei padri (ed. Piemme) con 69 voti. Subito a ruota, con soli 3 voti in meno, c’è Walter Siti con il suo Resistere non serve a niente (ed. Rizzoli), dato per favorito al Premio Strega. Terzo posto nella cinquina a Romana Petri e il suo Figli dello stesso padre (ed. Longanesi) con 49 voti. Quarto posto con 45 voti per Paolo di Paolo con Mandami tanta vita (ed. Feltrinelli). Quinto posto per Simona Sparaco e il suo Nessuno sa di noi (ed. Giunti). Primo fra gli  esclusi è stato Gaetano Cappelli con Romanzo irresistibile della mia vita vera (ed. Marsilio), che si stacca nettamente dalla cinquina ottenendo solo 27 voti.

A contendersi la vittoria pare saranno dunque il candidato di Rcs Libri, Walter Siti (che resta il favorito), e il candidato del gruppo Mondadori Libri, Alessandro Perissinotto: molto dipenderà dalle scelte dei 60 lettori forti, anonimi, i cui voti si aggiungeranno a quelli dei 400 Amici della Domenica, in una serata finale carica di tensione e attesa.

Ricordiamo che il Premio Strega, universalmente riconosciuto come il premio letterario più prestigioso d’Italia, è un riconoscimento che viene assegnato annualmente a un libro pubblicato in Italia tra il 1º aprile dell’anno precedente ed il 31 marzo dell’anno in corso e dal 1986 è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci.

Nonostante quest’anno nessuno dei libri finalisti si sia rivelato un grandissimo successo (si parla di 20mila copie per Di Paolo, 40mila per Siti, 20mila per Perissinotto e 18mila copie per Petri, mentre Giunti punta ad arrivare a 100mila copie entro l’estate) alcune delle opere premiate con il Premio Strega sono divenute colonne portanti della letteratura contemporanea: da Il nome della rosa di Umberto Eco, che ha venduto cinquanta milioni di copie in tutto il mondo, grazie alla traduzione in decine di lingue, a Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un classico della letteratura italiana.

Il meccanismo del Premio prevede che la scelta del vincitore sia affidata ad un gruppo di quattrocento uomini e donne di cultura, tra cui gli ex vincitori. Coloro che compongono la giuria sono tuttora chiamati Amici della domenica, dal giorno prescelto per le loro prime riunioni. I quattrocento giurati possono proporre dei titoli a loro graditi, purché ogni candidatura sia supportata da almeno due di loro. Un’ulteriore selezione, solitamente nel mese di giugno, designa la cinquina delle opere finaliste. In ultimo, il primo giovedì del mese di luglio, nel ninfeo di Villa Giulia a Roma, è scelta l’opera vincitrice.