Non ha prodotto risultati soddisfacenti l’incontro tra Regione e i sindacati che rappresentano i lavoratori del Cup Lazio, il servizio di prenotazione visite e prestazioni mediche.

Cgil, Cisl e Uil non hanno dunque potuto trovare un accordo con l’amministrazione regionale e hanno così confermato lo sciopero del 21 settembre, che ha come principale motivo l’annunciato taglio del 20% delle ore lavorative, che potrebbe produrre il taglio di circa 350 posti; inoltre il nuovo bando previsto non obbligherà le imprese vincitrici a riassumere il personale con ruoli e salari attuali.

Il Comitato lavoratori Cup Lazio ha inoltre confermato anche lo sciopero a oltranza che partirà dal 28 settembre (e che potrebbe fermarsi il 3 ottobre), che rischia di bloccare tutti i servizi sanitari, e in una nota rivolta ai suoi membri ha già messo le mani avanti chiedendo che la dimostrazione non venga ostacolato: “Il Comitato diffida la Regione Lazio, le Aziende Sanitarie e le imprese titolari dei servizi Cup che impiegano i lavoratori in lotta dall’intraprendere azioni antisindacali che dovessero limitare il loro diritto di sciopero e/o a provvedere a sostituzioni del personale in sciopero.”

La dura presa di posizione, si legge nel comunicato, “è giustificata dall’ottusa intransigenza di cinici amministratori pubblici che non intendono modificare di una virgola capitolato di gara. Un comportamento che evidenzia una volta di più l’ormai manifesta volontà di affossare il servizio sanitario pubblico regionale, avallando, oltretutto, una gara centralizzata partorita in un clima di perdurante scarsa trasparenza dei comportamenti dei responsabili del procedimento, già evidenziati dalla precedente gara che si doveva svolgere ma che fu annullata dalla Pisana per le conseguenze dell’inchiesta su Mafia Capitale che hanno riguardato anche la regione Lazio.

La Regione si è invece detta disposta a tornare al tavolo delle trattative per discutere nuove proposte dei sindacati e scongiurare lo sciopero del servizio di prenotazione visite garantito dal Cup Lazio, che provocherà senza dubbio disagi notevoli ai cittadini. Inoltre l’amministrazione ha negato i numeri riguardanti gli esuberi definendole “fuori da ogni logica e comunicati solo per creare allarmismi”.