Lo aveva già auspicato il presidente del Senato Pietro Grasso, il quale aveva affermato che “prima si affrontano questi temi meglio è”, sottolineando come quello della prescrizione sia una questione particolarmente importante “che spesso diventa un modo per giungere all’impunità”, concludendo che un simile stato di cose non è degno di un Paese civile.

È dunque con una certa soddisfazione che una parte della politica italiana ha accolto le indiscrezioni di Repubblica, secondo la quale nel ddl sulla riforma del processo penale, che contiene già normative inerenti le intercettazioni, sia stato inserito anche un capitolo riguardante la prescrizione.

Il disegno di legge, in esame presso la commissione Giustizia, lo scorso mercoledì è stato presentato dal senatore del Pd Felice Casson, per il vivo disappunto di una parte dei centristi. Nelle nuove normative legate alla prescrizione sarà subito da togliere l’emendamento Ferranti che sanciva il raddoppio dei tempi per il reato di corruzione.

Ai tempi venne ritenuto necessario per ottemperare ai desideri dell’Unione Europea, che indicava con sdegno l’impossibilità di far arrivare a processo e poi a sentenza i vertici italiani accusati del reato. Ma proprio dalla sezione giustizia della UE è arrivato di recente l’ordine di ignorare la misura per tutti i processi che riguardano le frodi all’Iva con ripercussioni europee. La corruzione sarà dunque trattata alla stregua degli altri reati.

Tra le altre novità del ddl i processi dopo il primo grado di condanna guadagneranno un anno di prescrizione in più per l’appello e due anni per la Cassazione. Ma per Pier Camillo Davigo, nuovo presidente dell’Amn – L’Associazione nazionale magistrati – “la soluzione sarebbe un’altra, e cioè disincentivare i ricorsi in appello, visto che le statistiche italiane dimostrano che in pratica tutti i processi risultano appellati, mentre in Francia siamo fermi al 40%”.

Per il prossimo mercoledì è prevista la fine della discussione sui 40 articoli presentati dal governo e più di 40 ddl inclusi ed entro la fine di aprile si potrebbe giungere alla stesura del testo base.