Presepe nella scuola Montessori di Bollate – siamo in provincia di Milano. Gesù, Giuseppe e Maria non sono nella solita grotta o capanna, ma in un barcone in mezzo al mare, come se fossero dei migranti. Diventa così l’occasione per una nuova polemica che corre sul web. Infatti il consigliere comunale della Lega nord Carlo Vaghi scrive su Facebook: “Si è verificato un episodio ignobile e subdolo“, “la Scuola deve permettere ai bambini di imparare e crescere. Siamo stanchi della politica, soprattutto nelle scuole primarie. Il presepe è stato utilizzato per inculcare nelle menti dei più piccoli, una personalissima visione del mondo, che oltre alle singole visioni politiche non dovrebbe venire esposta in una scuola, a dei bambini. Lo scopo della scuola è quello di formare gli adulti di domani, non la sinistra di domani! La stalla è una stalla, non un barcone. E Gesù non è un migrante, né un rifugiato, ma un infante. I simboli della tradizione devono restare tali, non devono divenire un mezzo per trasmettere ideali politici o traviare giovani menti“.

Alla fine l’esponente politico locale chiede “che quella schifezza venga sostituita con un presepe, uno vero! Apolitico ed apartitico, come dovrebbe essere la scuola, quella primaria soprattutto! E qualcuno spieghi agli insegnanti che hanno fatto realizzare quell’obbrobrio che si tratta di Gesù bambino, non clandestino…“.

Francesco Muraro, il dirigente scolastico della scuola, interpellato da Il Giorno non sembra voler andare incontro alle richieste leghiste”, però non arretra, affermando che il presepe è in linea con le parole di Papa Francesco: “da non credente mi sento di commentare che questo presepe nel barcone rappresenta un messaggio in linea con la teoria cristiana, in linea con le parole del Pontefice che di fronte all’emergenza profughi lancia un invito all’accoglienza“.