Quest’anno 120 bambini dovranno fare a meno del presepe all’asilo. Lo ha deciso Manuela Bruschini, preside dell’istituto comprensivo di Caorso, Monticelli d’Ongina e San Nazzaro (Piacenza). La sua motivazione è evitare riferimenti di carattere religioso univoco.

Quindi o esiste una festa religiosa valida per cristiani, musulmani, ebrei, protestanti, buddisti, eccetera, oppure non se ne parla. E’ il trionfo del multiculturalismo, cosa diversa dal rispetto per le differenti culture.

La preside è stata seppellita dalle proteste dei genitori e degli esponenti politici. Il più deciso è stato il sindaco di Caorso, Fabio Callori, Pdl: ha fatto sapere che chiederà di spostare la materna di Caorso in un altro distretto scolastico del circondario; inoltre comprerà quattro presepi, specificando che li pagherà di tasca propria, e li porterà a scuola, uno per sezione.

Le polemiche sono arrivate anche a Roma. Massimo Polledri, deputato Lega Nord, ha diffuso una nota in cui condivide l’indignazione dei genitori, perchè “Mi sembra una posizione ideologica, una vera crudeltà. In tutto il mondo i bambini attendono con gioia il Natale e non ci sono circolari che tengano”. Il deputato Tommaso Foti, Pdl, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo.

Ma le critiche non sono arrivate solo da destra. Marco Bergonzi, capogruppo del Pd al Consiglio provinciale piacentino, non è stato leggero: “Negare il Natale ai bimbi non è comprensibile, né tollerabile e non può che suscitare profonda indignazione. Tutto ciò inoltre, avviene in nome di una fuorviante e sbagliatissima interpretazione dell’integrazione, che ritiene che per favorire la convivenza si debba cancellare la propria cultura. E’ invece vero assolutamente il contrario, questo atteggiamento fomenta esclusivamente pulsioni a buon mercato contro i nuovi venuti”. La preside rifiuta di dare risposta agli attacchi politici e si è detta disponibile al confronto con i genitori.

LINK UTILI:

Alla scoperta del presepe nascosto

Gesù bambino nel cappello dell’Alpino

Il presepe in Origami

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