Il presidente del Porto di Ostia Mauro Balini è l’ultimo dei personaggi noti, o meglio famigerati, di Roma ad essere finito nell’occhio del ciclone per via delle intercettazioni. Le conversazioni telefoniche e via email lo vedono coinvolto in maniera stretta con alcuni politici, tra cui Antonio Lucarelli, il capo di gabinetto presso la segreteria dell’ex sindaco Gianni Alemanno, e Francesco D’Ausilio, il capogruppo del Pd nel Comune di Roma.

Il gip Maria Grazia Giammarinaro ha motivato “la pregnanza delle esigenze cautelari” nei confronti del Presidente del Porto di Ostia sostenendo che aveva rapporti con numerosi rappresentanti del mondo politico che: “gli hanno consentito di ottenere, anche in tempi brevissimi, autorizzazioni e ogni altro tipo di atti amministrativi necessari al perseguimento dei suoi scopi”.

Il presidente del Porto di Ostia Mauro Balini il 10 ottobre 2013 ha inviato un’email a Francesco D’Ausilio del Pd in cui usa parole parecchio avvelenate, in seguito allo stop all’ampliamento del porto di Ostia annunciato dai media: “Non ho parole, il porto, non ha parole, i dipendenti, coloro che hanno comprato un’unità da noi, i commercianti, sono tutti incazz… come bestie perché capiscono che questo ultimo attacco gravissimo delle istituzioni a noi è completamente falso. La Regione sta facendo carte false per metterci in difficoltà, sia il governatore Zingaretti che il sindaco Marino non si degnano di difendere il porto dai denigratori”.

D’Ausilio risponde dichiarando di aver parlato con Ignazio Marino e di essere riuscito a convincerlo a intervenire: “In merito al grave accaduto domani stesso Marino farà rettificare la lettera alla Esposito. Se serve facciamo anche dichiarazione pubblica. Sulla Regione serve che intervenga?”. Il commento da parte dello staff del sindaco di Roma è però che questo episodio non è “mai avvenuto”.

Tra le altre intercettazioni incriminate, ce n’è poi un’altra, questa volta telefonica, che riguarda Antonio Lucarelli. Una conversazione a proposito di una barca che il presidente del Porto di Ostia avrebbe dato a disposizione della famiglia di Lucarelli per le vacanze. Un episodio che a livello penale non risulta rilevante, ma che testimonia lo stretto rapporto di amicizia tra Balini e il capo di gabinetto all’epoca della giunta Alemanno.