Scatta da oggi, martedì 1 luglio, il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Un semestre che punta a trasformare l’Unione dal luogo della burocrazia al luogo della speranza e della crescita. Toccherà al premier Matteo Renzi, in qualità di presidente di turno del semestre italiano della Ue, pronunciare il discorso d’insediamento a Strasburgo, davanti ad un Parlamento appena insediato. Il programma dovrebbe ruotare attorno a tre temi chiave: crescita e lotta alla disoccupazione, cittadinanza europea e immigrazione, e rilancio della dimensione internazionale dell’UE.

Secondo Rivista Europae la prima priorità si articolerà in otto punti: lavoro e crescita, occupazione giovanile, rilancio della strategia 2020, approfondimento dell’Unione monetaria, rafforzamento della competitività all’interno dell’UE, attuazione del mercato unico digitale; rinascimento del settore manifatturiero europeo. Previsti anche lavori a una posizione condivisa su clima ed energia in vista della Conferenza sul clima che si terrà a Parigi l’anno prossimo.

La seconda priorità sarà articolata in cinque punti: funzionamento delle istituzioni europee, diritto d’asilo e politica dell’immigrazione, rafforzamento di Frontex, creazione del pubblico ministero europeo, e rispetto dei diritti umani. Previsto un intensificamento dei programmi finalizzati alla lotta della criminalità organizzata, del traffico di esseri umani del terrorismo con il negoziato istitutivo della Procura europea. Sulla questione immigrazione l’obiettivo è che l’Ue si doti di una politica migratoria comune e di un migliore coordinamento alla lotta all’immigrazione clandestina.

Renzi ha parlato di «Stati Uniti d’Europa», di una costruzione politica che dovrebbe fare dei passi decisivi in avanti, di ritorno allo spirito dei fondatori, di debito nei confronti delle nuove generazione £ alle quali non si può consegnare un’Europa fatta solo di controllo dei bilanci e di tecnocrazia. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha presentato alla Farnesina gli obiettivi dei prossimi 18 mesi insieme ai colleghi Edgars Rinkevics, lettone, e Jean Asselborn, lussemburghese, i cui paesi guideranno le successive presidenze. Secondo la Mogherini, bisognerà lavorare sia verso i confini orientali, con la crisi ucraina, che verso la sponda sud del Mediterraneo e il Medio Oriente.

La stessa Mogherini è ancora in corsa per la poltrona di ministro europeo degli esteri (Pesc) mentre sarà l’ex ambasciatore Ue Ferdinando Nelli Feroci a sostituire Antonio Tajani (eletto nel Parlamento Europeo) fino al 30 ottobre. L’astronauta dell’Esa Luca Parmitano sarà l’ambasciatore del semestre italiano: “Il mio compito sarà comunicare la grande opportunità che l’Europa rappresenta per tutti noi”.

Foto sito ufficiale Commissione Europea

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