I media austriaci, Die Press in testa, hanno da poco iniziato a diffondere la notizia in via ufficiosa: a vincere le elezioni presidenziali in Austria sarebbe stato Alexander Van der Bellen, dei Verdi, che avrebbe così battuto il candidato dell’estrema destra Hofer. Inizialmente era dato in testa proprio quest’ultimo ma il voto postale avrebbe in qualche modo ribaltato l’esito delle consultazioni elettorali.

E se nella giornata di ieri Van der Bellen era dato al 48,08 per cento contro il 51,93 per cento di Hofer, la giornata di oggi ha presentato tutt’altro scenario ai cittadini dell’Austria e anche dell’Europa. Che le cose potessero andare diversamente da come si erano messe nella giornata di ieri però, era già stato chiaro nel momento in cui sono iniziati ad arrivare i primi exit poll sugli oltre ottocentomila voti giunti per corrispondenza.

Il voto del ballottaggio ha ribaltato anche quello del primo turno, in cui Hofer era sempre in vantaggio rispetto a Van der Bellen. Alla prima tornata elettorale in Austria, infatti, il candidato di estrema destra ha portato a casa il 35 per cento delle preferenze, contro il 21 per cento dei voti raccolti dal candidato dei Verdi. La candidata arrivata terza con il 18 per cento dei voti, la Griss, ha detto poi di aver appoggiato Van der Bellen per il ballottaggio. In totale, ad aver votato nel corso della seconda tornata elettorale, è stato il 70 per cento dei votanti in Austria, ossia 6,4 milioni di cittadini che ne avevano diritto.

A quanto pare, ad aver pesato sulla vittoria di Van der Bellen sarebbe stato soprattutto il fatto per lui di aver puntato su astensionismo e su schede bianche. Hofer, molto più giovane del suo concorrente (Van der Bellen ha 72 anni, Hofer 45), avrebbe invece puntato ad avere maggiore moderazione in fase di campagna elettorale per il ballottaggio. Ad avere la meglio, però, è stato Van der Bellen, che adesso lavorerà con il nuovo governo dell’Austria, retto dal cancelliere Christian Kern.