In Liguria, nei pressi di Genova, la polizia ha arrestato quello che l’intelligence francese reputa essere un sospetto jihadista: Sahbi Chriaa, di trentasette anni, originario di Montreuil ma residente a Bordeaux, in Francia (ha nazionalità francese e origini tunisine). Le forze dell’ordine l’hanno catturato sulla via Aurelia, mentre era in macchina in compagnia di una prostituta albanese. Disturbato dalla presenza della polizia, il presunto jihadista ha reagito molto violentemente.

Sahbi Chriaa, il cui nome è inserito all’interno di un dossier che il Ministro dell’Interno ha inviato alla Digos di Genova, ha al suo attivo una carriera criminale nient’affatto modesta: furti, rapine e soprattutto una condanna di dieci anni inflitta per aver sparato alla testa ad un ragazzo con cui stava litigando all’esterno di una discoteca.

Gli investigatori che si stanno occupando del presunto jihadista fermato in Liguria propongono che venga allontanato dal nostro Paese per ragioni di sicurezza. Si tratterebbe del decimo caso in Italia e il primo caso di sospetto jihadista espulso in Liguria nell’ultimo mese.

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