Don Lorenzo Lasagni è un nome che probabilmente non dirà molto alla maggior parte degli italiani, ma nel ravvenate è un personaggio che da diverso tempo fa molto discutere. Il prete di Pisignano di Cervia, già noto per le sue idee molto vicine all’estremismo di destra, è tornato a far parlare di sé nel giorno della commemorazione di Ettore Muti, gerarca fascista e famoso aviatore del Duce. Don Lasagni è stato bravo nel dribblare tutti gli ostacoli imposti dalla legge sull’apologia del fascismo, riuscendo a far passare ugualmente il suo messaggio.

Prete di Cervia: omosessuali contro natura

Nella sua omelia che si è tenuta nella giornata di ieri, Don Lorenzo Lasagni ha attaccato duramente tutto ciò che si contrappone all’ideologia fascista. Se l’è presa soprattutto con i gay e contro la decisione del Governo di aprire alle nozze omosessuali. Ha infatti parlato di

attacco frontale e sconsiderato all’istituto della famiglia basata sull’unione tra uomo e donna, le combinazioni arcobaleno sono contro natura: la natura non è un’opinione.

Immancabile anche l’attacco al comunismo, all’aborto e alla cosiddetta “manipolazione degli embrioni”. Don Lasagni si è scagliato anche contro il sindaco e altre autorità che avevano cercato di ostacolare la commemorazione. Persone definite:

Moderni don Rodrigo con l’aiuto di sinistri bravi progettano di mandare a monte un momento di preghiera e umanità. Questi nostri concittadini sono titolari per dinastia politica della cattedra di democrazia e difensori della Costituzione a seconda delle indicazioni del partito.

In realtà nessuno si è potuto opporre all’omelia del prete in quanto non ha violato alcuna legge dello Stato. Non ha mai nominato Muti ma si è limitato soltanto, a fine messa, a deporre una corona di fiori sulla sua tomba accompagnato da un gruppo di simpatizzanti. Il parroco non ha fatto saluti nazisti, non ha mostrato simboli di partito e non ha pronunciato frasi inneggianti al fascismo. Il vescovo pertanto, avvisato in anticipo della natura del discorso, non ha potuto fare altro che consigliargli di non citare nell’omelia Muti. Indicazione osservata scrupolosamente dal prete.