Jacques Murad, già priore del monastero siri-cattolico di Mar Elian – che è stato restaurato e rifondato da padre Paolo Dall’Oglio, poi rapito dagli islamisti nel luglio del 2013 -, parzialmente distrutto alla fine di agosto dagli islamisti, era stato sequestrato dall’Isis il 21 maggio scorso nella cittadina di Al Qariatayn. Ora è di nuovo libero perché è riuscito a fuggire dalla sua prigione travestendosi da islamico in sella ad una moto guidata da un compagno di prigionia musulmano.

Padre Murad non ha fornito dettagli più precisi sulla sua fuga perché spera di aiutare altri ostaggi ancora nelle mani dell’Isis. In un’intervista rilasciata a Tv2000 racconta “ho saputo che 40 sono fuggiti in questi giorni. Sto lavorando con un prete ortodosso e amici beduini e musulmani per far uscire gli altri duecento“. Nell’intervista ha anche raccontato qualcosa di quello che ha passato: “Quasi tutti i giorni c’era qualcuno che entrava nella mia cella e mi di diceva ‘chi siete?’-. Io rispondevo ‘sono nazareno, cristiano’. E loro: ‘Sei un infedele, se non ti converti ti sgozzeremo con un coltello’“.

Nonostante quello che ha passato, Padre Murad è deciso a rimanere in Siria e a riprendere la sua attività pastorale nella zona di Homs, al confine tra la zona controllata dalle truppe governative e quella in mano all’esercito islamico.