Iniziano stamattina, 20 giugno, gli esami di Stato: è il momento dello scritto di italiano che tanto intimorisce gli studenti italiani, quest’anno circa 500mila. Una Maturità dei record nel corso della quale i ragazzi avranno a disposizione sei ore per completare lo scritto d’italiano e non potranno lasciare l’aula prima che ne siano trascorse tre. Prenderanno posto alle 8.30 e mezz’ora dopo potranno cominciare la loro prima prova scritta. È consentito – lo ricordiamo – l’utilizzo del dizionario di italiano e del dizionario bilingue per i candidati di madrelingua non italiana. Non sono ammessi appunti, non è consentito utilizzare gli smartphone. 

Dal 2019, tra l’altro, non ci sarà più il quizzone, per lo scientifico potrebbe arrivare una prova unica di Matematica e Fisica mentre la tesina potrebbe lasciare il posto a una relazione sull’esperienza scuola-lavoro che, quindi, diventerà obbligatoria. Quest’anno, invece, era facoltativa.

Ma quali saranno le tracce della Maturità 2018? Impossibile conoscerle in anticipo: attenzione alle fake news. Qualcuno parla di un tema sulla Costituzione Italiana, sugli 80 anni dalla promulgazione delle leggi fasciste. Ma ci sono anche gli 80 anni dalla nascita di D’Annunzio e i 110 da quella di Cesare Pavese e Alberto Moravia. Ma, come ogni anno, il Miur ci stupirà con tracce che nessuno si sarebbe mai aspettato.