Lei si chiama Hind Lafram ed è la prima stilita italiana per donne musulmane (e non solo). È nata in Marocco ma ha vissuto a Torino. Dopo aver frequentato ragioneria, si è scritta alla scuola di moda e ha iniziato a sperimentare le prime creazioni su se stessa. Ha capito di voler indossare il velo e soprattutto di voler diventare una stilista professionista. La svolta è arrivata quando ha conosciuto un professore di Economia aziendale all’università di Torino “sorpreso del fatto che in Italia ci sia una grande richiesta di vestiti per musulmane ma nessun tipo di offerta” ha spiegato a Tgcom24.

Queste le sue parole:

È difficile conciliare la necessità di coprirsi, con quella di non avere troppo caldo. Bisogna trovare i tessuti adatti, però anche del colore e del modello che ci piacciono. Compravo stoffe molto leggere e cucivo abiti interi.

Così ha fondato la prima società di Modest Fashion italiana lanciata alla Torino Fashion Week. Una stilista che ama cucire abiti per donne che “amano mostrare non le forme, bensì la spiccata personalità”:

Nel mondo della moda si tende a scoprire più parti possibili del corpo femminile, in modo che l’abito risulti sexy e attiri l’attenzione di fotografi e giornalisti. La donna viene strumentalizzata e non ci si concentra sul vestito. Io cerco di mostrare un altro lato del fashion, dove non si ha bisogno di mettere le curve in bella vista. Non è più giusto, è solo diverso.

Attenzione: non è una moda per sole musulmane. Ecco perché:

Ho confezionato abiti anche per europee alle quali piaceva il modello. Anzi, l’80% delle mie clienti non sono di religione islamica. Ho ricevuto alcune richieste particolari, da donne che non volevano scoprirsi a causa di malattie. Da chi non poteva mostrare la pelle al sole a chi voleva un turbante che sostituisse i capelli caduti a causa della chemioterapia.