Vincenzo De Luca ha vinto le primarie del centrosinistra in Campania, precedendo Andrea Cozzolino, anch’egli del Partito Democratico, e il socialista Marco Di Lello. De Luca ha chiuso con il 52% delle preferenze, mentre Cozzolino si è fermato al 44%. Per Di Lello il restante 4%

La Campania, dunque, ha deciso: il suo rappresentante sarà Vincenzo De Luca, che ha ottenuto circa 78 mila preferenze a fronte delle 66 andate a Cozzolino (poco più di 6000 voti per Di Lello). De Luca, che già partita con i favori del pronostico, ha creato la sua roccaforte soprattutto nella provincia di Salerno, Avellino e Caserta, dove ha creato il vantaggio che poi gli ha concesso di vincere le primarie. Napoli, Benevento e provincia hanno invece privilegiato Andrea Cozzolino.

Ovviamente soddisfatto Vincenzo De Luca:È stata una sfida eroicale sue parole – ora sarà una rivoluzione democratica. È stato un voto libero. Si apre una fase di unità e concretezza dei programmi. Non sarà una passeggiata, ma sono fiducioso perché si apre una fase fatta di unità, concretezza dei programmi, rapporti con il territorio, di rilancio della regione”.

Il successo di De Luca, ex sindaco di Salerno, non è stato però suffragato dal dato relativo all’affluenza alle urne, decisamente in calo: a fine giornata si sono registrati quasi 157 mila votanti ma nel 2013, quando ci fu la vittoria di Matteo Renzi a segretario del partito, erano stati circa 193 mila. Queste primarie, però, erano già nate nel segno della polemica. Quella aizzata dallo scrittore Roberto Saviano, che dal suo profilo Facebook aveva invitato a disertare le urne a poche ore dal voto: “Domani alle primarie del Pd in Campania – aveva spiegato – non andate a votare. Questo il mio consiglio. I candidati sono espressione della politica del passato. Queste elezioni saranno determinate da voti di scambio”. Ora De Luca è chiamato a mettersi subito al lavoro, visto che la Campania è una delle regioni che maggiormente hanno bisogno della politica attiva.