Nel turno di ballottaggio alle primarie del centrosinistra, domencia 2 dicembre, Matteo Renzi ha votato alle 9, Pier Luigi Bersani alle 11 (nella foto, da Instagram). Un milione di votanti alle 13.30, trecentomila in meno rispetto al primo turno. E non si sono placate le feroci polemiche sull’ammissione al voto di nuovi elettori. Poco più del 90% delle domande è stato respinto dal comitato organizzatore. Sono quindi stati ammessi a votare solo 7094 applicanti si centomila. A Livorno, nessuno. Le proteste del comitato pro Renzi sono accese. In una nota il responsabile della campagna renziana, Nicola Danti, ha fatto sapere che: “Dall’apertura dei seggi fino a ora persistono in Toscana casi gravissimi, che mettono a rischio la validità del voto in numerosissimi seggi. In molti seggi fiorentini mancano i registri del primo turno, a Grosseto vengono segnalati numerosi casi di doppi elenchi”.

Ribatte con calma olimpica il presidente del collegio dei garanti, Luigi Berlinguer: “Le operazioni di voto si stanno svolgendo regolarmente e in modo fluido e sereno in tutta Italia, grazie al lavoro instancabile e intelligente di più di centomila volontari”.

Al momento del voto, i due protagonisti su Twitter: Bersani, “Oggi sarà una giornata di festa per la democrazia. Grazie a tutti i volontari che la stanno rendendo possibile”; Renzi, “Al seggio un ragazzo mi ha abbracciato: “Grazie perché sono tornato a sognare”. Mi ha emozionato. #Adesso crediamoci fino all’ultimo voto”.

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