Dopo la prima giornata delle primarie per il Parlamento nel Pd sono andati alle urne circa 400mila elettori (foto by InfoPhoto). Il segretario Pier Luigi Bersani contava di superare il milione, cosa effettivamente avvenuta dopo la seconda giornata. In Lombardia i primi posti della graduatoria (risultati non ufficiali) sono andati all’ex ministro Barbara Pollastrini, Veronica Tentori, Pippo Civati, Alan Ferrari, Chiara Braga, Matteo Mauri, Franco Mirabelli, Emanuele Fiano e Francesco Laforgia. Non ce l’ha fatta invece il principale collaboratore di Matteo Renzi, Giorgio Gori.

In Piemonte l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano ha raccolto il maggior numero di voti nella provincia di Torino, seguito dal segretario provinciale Paola Bragantini e da Francesca Bonomo, dei Giovani democratici.

In Campania, a Napoli il maggior numero di voti è andato al consigliere regionale Antonio Amato, poi l’ex sindaco di Portici Enzo Cuomo e il deputato Salvatore Piccolo, poi Valeria Valente e Assunta Tartaglione; nelle altre province il deputato Fulvio Bonavitacola e il capogruppo alla Regione Umberto Del Basso De Caro.

In Calabria, Rosy Bindi ha ottenuto ciò che voleva, restare in Parlamento anche oltre i termini che il suo stesso partito aveva fissato. E’ ininterrottamente alla Camera dal 1994, come Berlusconi. Ma, a differenza del Cavaliere, la Bindi è stata per 5 anni anche al Parlamento europeo (dal 1989).

E’ riuscita a fare lo stesso Anna Finocchiaro, altra “derogata”, candidata in Puglia, nella provincia di Taranto.