Sono passati, forse anche già lontani, i tempi in cui la televisione era un mezzo in grado di spostare da solo l’esito di un’elezione. Oggi la sua rilevanza si è ridotta, sebbene resti sempre molto incisiva. Il web ha conquistato uno spazio notevole come veicolo d’influenza politica, soprattutto da quando i social network, Facebook e Twitter su tutti, sono diventati pervasivi. E’ noto il peso enorme che la rete ha rivestito nella prima elezione di Barack Obama nel 2008, e non è certo stato minore quest’anno.

Nemmeno i principali politici di casa nostra hanno sottovalutato questo aspetto. Restando nell’ambito delle primarie del centrosinistra e Twitter, Matteo Renzi ha raggiunto i 226.365 follower. Pier Luigi Bersani ne ha 159.773. Non è un record; ad esempio Beppe Grillo ne ha 725.394. Ed è ancora niente: Barack Obama ne ha 23.931.234. Ma anche il presidente Usa appare un dilettante quando si esce dalla politica: una come Lady Gaga è accreditata di 31.657.903 follower.

Tornando ai protagonisti del Pd, è comunque ovvio che la Tv sia ancora in grado di catalizzare e indirizzare tutte le attenzioni. Il dibattito di mercoledì 28 novembre su Rai 1 ha totalizzato una media di circa 6,5 milioni di telespettatori nella fascia oraria fino alle 22.30, secondo l’Auditel. E molti di questi hanno espresso i loro commenti su Twitter, prima durante e dopo, confermando una tendenza consolidata.

Parecchie persone hanno innanzitutto criticato la lunghezza dell’hashtag scelto dal Tg1: #bersanirenziconfrontofinale. Personalmente, uno dei commenti migliori viene dall’utente Asino Morto: “Chi è riuscito a usare il tag #bersanirenziconfrontofinale è il vero vincitore morale della serata”. Non male anche quello dell’utente Tommaso Vittorini: “#bersanirenziconfrontofinalelascia liberi solo 112 caratteri. È bavaglio strisciante”.

Fan, o forse no? L’attore e regista Leonardo Pieraccioni ha twittato: “Che vinca Bersani! Renzi è troppo forte, sarebbe un vero peccato perderlo come sindaco di Firenze…”. E il giornalista/scrittore Beppe Severgnini: “Vince Matteo, ma è eccitante come un ottavo di finale di Coppa Italia”.

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