Rischiano di trasformarsi in un boomerang le primarie del Pd che si sono tenute domenica scorsa. Dopo le polemiche per la scarsa affluenza a Roma, dove comunque ha vinto con un notevole vantaggio Roberto Giachetti, nelle ultime ore è scoppiato il caso Napoli.

Tutto è partito con la diffusione di un video sul sito Fanpage.it in cui sono immortalati alcuni consiglieri del Pd che danno soldi all’ingresso dei seggi per le primarie. Un comportamento che ha suscitato le critiche da parte dell’opposizione, in particolare del Movimento 5 Stelle, ma anche il disgusto da parte di Antonio Bassolino, che dalle elezioni era uscito sconfitto di misura, per appena 450 voti.

Le primarie del Pd di Napoli avevano visto la vittoria di Valeria Valente, ma ora Bassolino sta valutando la possibilità di fare un ricorso e attraverso la sua pagina Facebook ha mostrato tutto il suo disappunto, scrivendo: “Sono disgustato dalle immagini del video di Fanpage.it e anche dalle ridicole interpretazioni che ne sono state date. Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica”.

A difesa del risultato uscito dalle urne delle primarie è il presidente del Pd Matteo Orfini, che ha detto: “Il risultato delle primarie di Napoli non è in discussione” e la consultazione “non va annullata”. Orfini ha quindi precisato: “Se ci sono stati illeciti, anche non penalmente rilevanti ma discutibili, nel merito della regolarità dello svolgimento del singolo caso, è giusto che si prendano provvedimenti per quel singolo caso. Quel caso non mi sembra infici l’esito delle primarie che si sono svolte in larghissima parte in modo impeccabile anche rispetto alle precedenti primarie”.

Sul caso del video scandalo è intervenuta anche la vincitrice delle primarie di Napoli, Valeria Valente, che ha affermato: “Si faccia chiarezza su qualche episodio, ma non ci buttate addosso la croce della solita Napoli torbida, perché sarebbe un po’ infame. Oltre trentamila persone hanno votato in un clima di ordine e calma. Sarebbe una schifezza partire da questo”.

Non ha esitato a passare all’attacco Beppe Grillo, che attraverso il suo blog scrive: “Dopo la Gomorra Pd di Casavatore questo fine settimana si sono consumati brogli e compravendita di voti. Invitiamo i cittadini a rivolgersi alle autorità giudiziarie e denunciare senza timore i brogli piddini ormai conclamati. Tacere altrimenti significa essere e rimanere complici. Se la Valente o i vertici del Pd non intervengono, invito i cittadini che ieri hanno partecipato alla consultazione a rivolgersi all’Autorità giudiziaria”.