A due giorni dalle tanto agognate primarie del Pd, è gara di sondaggi. Ma non solo. Si tastano il polso e gli umori dei probabili elettori, si valuta l’appeal dei singoli candidati sul web, si fanno complicati calcoli dei possibili risultati post-primo turno. Nulla è certo nella vita, ma quello che sembra sempre più emergere con forza è che nessuno dei papabili alla poltrona di leader del centrosinistra per le elezioni 2013 riuscirà a raggiungere il 50+1 necessario per uscire vincitore dal voto del 25 novembre. Ed è molto probabile che a scontrarsi nell’agone del ballottaggio, previsto per il 2 dicembre, saranno Pierluigi Bersani e Matteo Renzi.

L’ultimo sondaggio, realizzato da Swg per la trasmissione Agorà di RaiTre, dà Bersani tra il 43 e il 47 per cento, mentre Renzi si fermerebbe tra il 29 e il 33. Nichi Vendola potrebbe arrivare fino al 20 per cento. Numeri tra il 3 e il 5 per cento, invece, per Laura Puppato e Bruno Tabacci. A smuovere le acque potrebbe essere, però, quell’11 per cento di elettori che si dichiara ancora indeciso. Numeri, più o meno, confermati anche da altri sondaggi, come quello realizzato dal Sole24Ore e da Emg.

E mentre Aldo Grasso, il critico televisivo del Corriere della Sera, rivela che a far da padrone nei tg è Bersani, mentre Renzi spicca nei talk show, la battaglia si continua a combattere anche sugli altri mezzi, dalla radio, da dove è arrivato l’ultimo fuorionda di Matteo Renzi, fino a Internet. Dove si parla di politica ma ci si scatena anche con le parodie.