Antonio Bassolino è costretto a ingoiare un boccone amaro. Il ricorso presentato dall’ex sindaco di Napoli al comitato promotore delle primarie del centrosinistra è stato infatti respinto. Bassolino aveva deciso di presentare ricorso dopo la denuncia delle irregolarità in 8 seggi del capoluogo campano da parte dei reporter di Fanpage. I giornalisti avevano documentato voti a pagamento, infiltrazioni camorristiche, brogli e “pesanti” influenze sul voto. Il comitato ha però confermato la vittoria alle primarie di Valeria Valente, che ha superato Bassolino con uno scarto di appena 452 voti e correrà con il centrosinistra per la poltrona di sindaco di Napoli.

Secondo ben 8 membri su 9 della commissione la richiesta di annullamento del voto presentata da Bassolino non può essere accolta ed esaminata. Il regolamento delle primarie prevede infatti la possibilità di presentare ricorso contro il voto nei singoli seggi entro 24 ore. Bassolino si è mosso fuori tempo massimo, avanzando la richiesta dopo 48 ore. Dopo 2 giorni possono essere presentati soltanto ricorsi contro irregolarità che coinvolgano tutti i seggi.

Bassolino si è scagliato contro i vertici del Pd. L’ex sindaco di Napoli ha tuonato:

Sono disgustato dalle immagini del video di Fanpage.it. Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che credono nelle primarie. Qualcuno ha già emesso il verdetto prima che gli organi competenti abbiano esaminato i fatti. È una sentenza preconfezionata?

Anche Pierluigi Bersani si è mostrato critico nei confronti della leadership del PD. Bersani ha definito “irrituale” le dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti del Governo prima che la commissione di garanzia si pronunciasse. Il riferimento è al vicepresidente del Pd Lorenzo Guerini, che questa mattina aveva escluso che qualche episodio isolato potesse pregiudicare il risultato del voto a Napoli. Secondo Bersani:

A prescindere dagli esiti, non ci dovrebbero essere queste sgrammaticature e bisogna entrare nel merito perché c’è un problema politico gravissimo: il disagio dei nostri elettori.

Ancora più polemico il commento di Antonio Giordano e Vincenzo Serio. I due membri della commissione di garanzia avrebbero gridato alla farsa, abbandonando i lavori per protestare ed esprimere la loro solidarietà a Bassolino.