Né vincitori né vinti. Si è concluso così l’atteso confronto televisivo tra i “Fantastici 5” candidati alle primarie del Pd, tutti rigorosamente di blu vestiti. Un dibattito a stelle e strisce, con tempi contingentati (un minuto e poco più a testa) e un podio per ogni protagonista. Non a caso, infatti, è andato in onda su Sky, l’emittente del tycoon Murdoch. Solo che sul palco non c’erano Romney e Obama ma Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato. Tutti impegnati a discutere su temi fortemente nostrani: l’evasione fiscale, l’Imu, la casta dei politici, l’Europa. No unanime alla riforma targata Fornero e alle scelte dell’ad Fiat Marchionne. Unico punto di contrasto, il tema delle alleanze, con Bersani che apre al centro, mentre Vendola e Renzi chiudono decisamente la porta. Così, alla fine, sembra che a vincere sia stato tutto il partito, rinfrancato da una boccata d’ossigeno mediatica in vista dell’appuntamento del 25 novembre. Tanto che anche i sondaggisti si dividono, tra chi assegna la palma della vittoria al “convincente” Bersani e chi al “seduttivo” Renzi. Non resta che aspettare qualche settimana per vedere chi ha avuto ragione.