AGGIORNAMENTO ORE 22.20 - Stravince Matteo Renzi che è in netto vantaggio nello spoglio delle primarie del Pd. “Una responsabilità straordinaria! Grazie di cuore a questa comunità di donne e uomini che credono nell’Italia. Avanti, insieme” scrive l’ex Premier. L’affluenza alle 17 è stata di 1,4 milioni di persone; si attende il dato delle 20 che sarebbe quasi di 2 milioni (nel 2013 furono quasi 3 milioni). Gentiloni intanto ha già chiamato Renzi per contragularsi.

È arrivato il giorno della verità. Oggi, infatti, fino alle ore 20, sarà possibile votare (per gli elettori iscritti nell’albo del partito, ndr) per le primarie del Pd scegliendo tra tre candidati: Matteo Renzi, Michele Emiliano ed Andrea Orlando. Nel 2013 i partecipanti furono 3 milioni, quest’anno il partito spera in almeno un milione di persone. “Le primarie restituiscono potere ai cittadini” ha dichiarato Matteo Renzi mentre per Orlando “si decide anche tra centrosinistra o un’alleanza con Berlusconi”. Per Emiliano, invece, “non è detto che Renzi vinca” anche se, allo stato attuale, sembra essere il favorito.

Pd, seggi aperti fino alle 20

La battaglia, dunque, è sull’affluenza. A contendersela sono soprattutto Renzi ed Orlando che hanno condotto una campagna politica serrata in questi mesi. “Andiamo avanti, avanti insieme. Senza parlare male degli altri candidati ma raccontando quale idea abbiamo per l’Italia di domani” è l’appello dell’ex Premier Renzi che, come ricorderete, si era dimesso dalla Presidenza del Consiglio a seguito del flop del referendum costituzionale.

Pd, il favorito è Matteo Renzi

“Si può protestare contro Renzi anche andando a votare o votandogli contro” è il commento, senza peli sulla lingua, di Emiliano. Per Orlando, invece “c’è bisogno di ricostruire un alfabeto della sinistra. È scomparsa la parola uguaglianza”: “Il mio impegno sarà quello di eliminare storture ed errori contenuti nella Buona scuola” ha concluso.