Niki Vendola, forte dell’assoluzione dall’accusa di concorso in abuso di ufficio, ma già dimentico della legnata rimediata alle regionali siciliane, aumenta la pressione su Pier Luigi Bersani.

Il leader di Sel ha intimato al segretario del Partito Democratico di scegliere tra lui e Pierferdinando Casini nella coalizione che si presenterà alle prossime elezioni politiche. “Ci sono troppe differenze di programma tra me e Casini. Ora il Pd e i suoi elettori devono decidere da che parte stare” – ha affermato il presidente della Regione Puglia.

Bersani non si è fatto attendere per replicare: “Il gioco della torre qui non va. Mi organizzo con Vendola e non solo con lui, col campo dei progressisti. Sto cercando di convincere Vendola, ma lui ne è già convinto, che il campo dei progressisti deve presentarsi in modo aperto e dialogante con tutte le forze europeiste di centro, anche moderato”.

Due posizioni diametralmente opposte, che il segretario del Pd dovrà conciliare; oppure fare una scelta. Per ora Matteo Renzi ringrazia.