Le primarie del Pdl non nascono certo sotto una buona stella. Non solo rischiano di venire svuotate da una vociferata corsa di Berlusconi in un altro partito; non solo sono dilaniate da un numero eccessivo di candidati e correnti quali neanche la Dc dei tempi d’oro proponeva; ma ora l’ultima tegola giudiziaria rischia di far saltare i nervi a tutti.

Infatti dopo la notizia del 22 novembre secondo cui la Procura di Milano avrebbe iscritto al registro degli indagati il candidato Alessandro Proto, il segretario del partito Angelino Alfano ha espresso al Tg2 l’intenzione di rinunciare a candidarsi se tra i suoi concorrenti ci saranno degli indagati.

Riepilogando: il finanziere Alessandro Proto, secondo le notizie riportate ieri da Radiocor, sarebbe indagato con ipotesi di reato di truffa e aggiotaggio. Le indagini riguardano le comunicazioni al mercato effettuate dalla sua Proto Consulting ed alcune operazioni immobiliari. Tuttavia una nota del legale di Proto spiega che il suo assistito non ha ricevuto avvisi di garanzia. In un altro comunicato, lo stesso finanziere dichiara che si tratta di una “macchina del fango che si mette in moto contro chi vuole dare un contributo attivo al Paese”. Ha poi aggiunto: “E’ strano che io venga indagato proprio dopo che ho annunciato di aver raggiunto le 10mila firme per partecipare alle primarie del Pdl. Io non mi faccio intimidire e continuerò per la mia strada”.

Alfano allora ha deciso di compiere un balzo in avanti: “Se ci saranno candidati indagati a queste primarie non mi candiderò. Se ci sono loro non ci sono io. Non sono disponibile a gareggiare in un contesto che non è quello giusto per aprire una fase nuova per il nostro Paese. Berlusconi ha appena firmato la nomina del comitato dei garanti, a cui rivolgo un appello: niente indagati a queste primarie”.

E sul Monti-bis, ha aggiunto: “Sarebbe una fotocopia dell’esistente e noi non faremo un accordo con questa sinistra. Saranno le elezioni a determinare la maggioranza nel Paese”.

Proto, dopo aver fatto tanto per candidarsi alle primarie, ha risposto indirettamente: “Sono vittima di un fuoco amico. Queste primarie sono una pagliacciata, fatte esclusivamente perchè partecipino Alfano piuttosto che la Meloni”.

photo credit: European People’s Party – EPP via photopin cc