In occasione del ripristino del roseto nell’area dei templi di Paestum, a partire dal 23 marzo, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, in mostra i temi della Natura e della Bellezza. Un progetto integrato di archeologia, paleobotanica e valorizzazione sostenibile:Realizziamo un sogno nato 3 anni fa – dichiara Amilcare Troiano, presidente del Parco – un intervento di caratura internazionale che arricchirà le meraviglie di Paestum aumentando la sua forza attrattiva per i turisti e per i cittadini”.

Con questa iniziativa rinasce, dopo secoli di ‘oblio’, la rosa di Paestum, la varietà botanica più celebrata dell’antichità (tra i suoi più noti ammiratori Virgilio e Properzio), che fiorisce due volte l’anno ed è resistente alle intemperie. Oggi quella mitica rosa torna nel suo territorio grazie ad un importante progetto che prende il nome Rosantico.

In mostra i temi della Natura e della Bellezza, a partire dal mito di Venere, nell’allestimento plurisensoriale imperniato su opere del valore delle sculture di Afrodite da Sinuessa e da Teano e del vaso del Pittore di Afrodite. Un percorso di “rappresentazioni della dea più bella (cui le rose erano sacre) e del mito della sua nascita, perenne metafora della primavera che riconduce al profondo legame tra la donna giovane e seducente e la capacità della natura di riprodursi, in un miracolo ciclico di fiori, frutti, colori e profumi.

A partire quindi dal mito di Venere, in mostra al Museo Archeologico di Paestum, il reimpianto del roseto nella Certosa di San Lorenzo a Padula, ma anche una rassegna archeologica che tocca i temi dell’enogastronomia e dei medicamenti naturali, tra gusto e salute. Filo conduttore le declinazioni della rosa nei rispettivi ambiti di applicazione: cosmesi naturale, ciprie e profumi, con riferimento alle raffinate  tecniche di preparazione di epoca romana; passando per suppellettili, complementi di abbigliamento e d’arredo, vasi, specchi, “cassette” antesignane dei beautycase e gioielli; per evocare, infine, attraverso laboratori di degustazione, gli ulivi millenari che costituivano la materia prima distillata delle preparazioni cosmetiche, e i sapori della tavola popolare e aristocratica, cibi, liquori, conserve e mieli che la rosa ha ‘condito’ per secoli.

Ed ancora convegni internazionali, fiere mercato florovivaistiche e alimentari “a chilometro zero”, per sorprendere gli ospiti e i turisti più esigenti, risvegliando la memoria e l’orgoglio dei cittadini residenti … tutto questo è Rosantico. Una mostra diffusa che propone una maratona di eventi che si concluderà solo il 31 ottobre 2013.

Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum (con l’esposizione imperniata sul mito di Venere e Adone), il suo parco archeologico (con il ripristino del roseto antico), la Certosa di San Lorenzo a Padula (sede del roseto certosino) e il Parco Archerologico di Velia, in provincia di Salerno, (palcoscenico di degustazioni di erbe e prodotti tipici), saranno quindi le location della mostra diffusa “Rosantico. Natura, bellezza, gusto, profumi tra Paestum, Padula e Velia” organizzata da Ministero dei Beni Culturali, soprintendenza per i beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, a cura di Adele Campanelli, e con il patrocinio di Università Degli Studi Suor Orsola Benincasa e Medeatresearch, centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea.

Alla riscoperta di un patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale straordinario, nella provincia più ampia della Campania, tra Salerno e l’oasi naturale di Velia al confine con la Lucania: le terre generose della piana del sele, tra olivi secolari, fichi bianchi, vini, alveari, pascoli di bufale per la delizia degli intenditori di mozzarelle, ricotte, formaggi e gelati biologici…; parchi archeologici, templi che trasudano vita, l’archetipo del tuffo nell’eternità dalle tombe lucane, alle radici del pensiero occidentale, e la scuola medica rinomata di Velia, passando per la Certosa più imponente d’Europa, a Padula, per i borghi medioevali integri a mezza costa, fino alle grotte magiche di Castelcivita e di Pertosa… Un paradiso naturale poco comune, un potenziale formidabile per dimostrare cosa posssa generare l’integrazione di energie e competenze in materia di sviluppo economico sostenibile, rinnovando il sogno e i valori fondativi della magna grecia.

Tra le varie iniziative, a cura di archeotrekking e della cooperativa effetto rete segnalo:

domenica 7 aprile – Velia e i cilentani. Il territorio al territorio: visita naturalistica con aperitivo al tramonto;

domenica 12 maggio – visita naturalistica in onore della festa della mamma;

domenica 16 giugno e domenica 1 settembre – io cammino con fido: visita naturalistica in compagnia degli amici a quattro zampe;

da giugno ad agosto, ogni mercoledì pomeriggio, dalle ore 17.30 – laboratori per bambini incentrati sulla riscoperta delle tinture naturali, lavorazione della creta, geologia e “spontaneamente erbe, raccolta e cucina”.

Il calendario completo delle iniziative è disponibile sul sito www.cilento-net.it