Non finisce mai di stupirci.

Ed io ne parlo sempre molto volentieri.

Sarà la sua affinità all’energia insita in noi giovani, sarà la sua storia fatta di tanti sacrifici, ammetto che MYKITA è uno dei miei brand preferiti quando parliamo di occhiali.

Per la primavera estate 2013, l’azienda ha chiamato in causa un fashion designer croato molto bravo: Damir Dona.

Obiettivo? Creare un occhiale che avesse tutte le sembianze di un oggetto di design.

Nasce così la collezione DD01, frutto di un percorso all’insegna della forma, dei colori e delle superfici, tradotta in una montatura dalla silhouette tonda in acciaio inossidabile e corno naturale di bufalo indiano.

“Noi combiniamo un classico artigianato manifatturiero con tecnologie moderne, creando un prodotto di lusso innovativo realizzato con i materiali naturali più pregiati” spiega Moritz Krueger, CEO & Creative Director di MYKITA.

“Ciò che ci premeva fin dall’inizio era trasportare la forma tradizionale al giorno d’oggi e creare un oggetto iconico, ecco quindi spiegata la coesione di materiali opposti, ma complementari che ricordano il caratteristico connubio tra stoffe grezze e rigide e texture morbide e fluide della collezione Damir Doma” così il designer.

In questi occhiali viene messa in risalto la costruzione dell’oggetto stesso: tutti gli elementi della montatura sono rivestiti in oro, platino o grafite, si formano dalla superficie e solo piegandoli diventano un oggetto tridimensionale.

La questione diventa quindi “lo indosso o lo espongo in casa?”

Con un occhiale del genere io avrei bisogno di una “scuola per ragazze distratte” poichè la cosa che mi succede più spesso è dimenticare i miei occhiali da sole in giro da amici, parenti, posti più impensabili.

Con questi, beh, non posso assolutamente permettermelo.