Non ditemi che non ve l’avevo detto (perchè ho i testimoni qui).

Per questa Primavera Estate 2013 dovremo mettere gli occhiali da sole.

(Grazie Valentina per queste perle di saggezza che ogni giorno elargisci con disinvoltura).

Ma no, cosa avete capito.

Occhiali da sole, non per il sole, bensì per far fronte all’invasione di calzature “accecanti“.

Per questa stagione la pelle specchiata e metallizzata invaderà l’oggetto del desiderio di tutte le femminucce.

Dal sandalo basso alla decolleté più alta, saremo invase da una lucentezza metallica decisamente “cool“.

Attenzione agli eccessi, perchè è davvero facile scivolare negli outfit più volgari.

Regola generale che ripeto sempre (prima o poi mi ascolterete): “la scarpa veste“.

Sì, veste. Nulla da fare. Non tollero obiezioni.

Però posso aiutarvi. Come? Illustrandovi una sana interpretazione di questo trend così “luminoso”.

Un nome a caso. No, uno dei più famosi.

Stuart Weitzman, uno dei re americani dello “shoe design“.

Uno stilista che ammiro perchè disegna ancora con i metodi tradizionali, senza preoccuparsi delle nuove tecnologie.

Per questa stagione Weitzman ci presenta una collezione che segue tre vie d’ispirazione.

La prima via è quella dell’approccio minimalista che utilizza materiali vinilici e modelli all’avanguardia.

Un esempio è il sandalo SINCITY dotato di un cinturino con barra a T metallica e suola in raso.

Vero oggetto del desiderio sono poi i sandali ispirati a quelli dei gladiatori.

Sagoma allungata su tutta la gamba e borchie in metallo lucido, il tutto accompagnato da una palette di colori vivaci e metallizzati.

Ultima, ma non meno importante, è l’ispirazione che rende protagonista la pelle specchiata metallizzata.

Qui lo stilista sperimenta inaspettatamente con i colori ed i sandali SOLO e VANITY, insieme con i tacchi a spillo NAUGHTY, fanno la loro trionfale entrata in scena.

Decisamente un’ottima interpretazione di una tendenza che rischia di affermarsi anche per l’estate 2014.

Vi siete perse l’ultima puntata di “Shoes fever“? Potete leggerla qui.